Teatro Politeama Greco Lecce

 
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Storia

Storia del Teatro Politeama Greco
Il Teatro Politeama Greco di Lecce nasce come il secondo grande teatro del Sud Italia, dopo il Teatro San Carlo di Napoli, inaugurato nel 1737. Le  rappresentazioni teatrali in Lecce erano nel tempo privilegio di pochi spettatori che l'unico piccolo teatro dell'epoca poteva contenere.
Nell'800, il Pubblico dimostrò apertamente il malcontento per le stagioni liriche realizzate. Tutte incontrarono la dura critica del pubblico leccese che, malgrado la presenza di cantanti, anche di buon livello, rilevava la mediocrità degli allestimenti, l’esiguo numero di orchestrali e masse corali. L’insoddisfazione era diffusa, ormai, sia tra gli aristocratici e i borghesi, sia tra il popolo, che sognava un teatro la cui capienza permettesse a tutti di coltivare l’amore per l’opera e la musica in genere.
Così, nel 1884, venne inaugurato il Teatro Politeama ‘Principe di Napoli’, l’odierno 'Teatro Politeama Greco'. All'inaugurazione ufficiale, avvenuta il 15 novembre 1884, con l"Aida’ di Giuseppe Verdi, il compositore, impossibilitato a partecipare, delegò il maestro Carlo Lovati a dirigere l’opera. Il cast degli artisti era di ottimo livello e comprendeva: il soprano Erminia Giunti-Barbera, all’epoca considerata una delle migliori interpreti di ‘Aida’; il tenore Francesco De Santis, il mezzo soprano Emma Terrigi, il baritono Stefano Caltagirone e il tenore comprimario Attilio Marverti. Alla fine dell’opera, il Pubblico era entusiasta sia del Teatro che della rappresentazione. Da allora, si susseguirono negli anni stagioni liriche sempre di grande prestigio. Nella primavera del 1894 fu rappresentata, per la prima volta in Italia, l’edizione riveduta con sostanziali modifiche al I° atto della ‘Manon Lescaut’ di Giacomo Puccini.
Nel 1911, avveniva il debutto del grande tenore Tito Schipa, la cui vita artistica tanto é stata legata al Teatro Politeama ‘Greco’. Il debutto avvenne, in circostanze fortuite, per il licenziamento del tenore del ‘Mefistofele’ di Arrigo Boito. Tito Schipa, giovane corista, si propose a sostituirlo e, viste le difficoltà di reperire un cantante in tempi brevi, ottenne di interpretare il ruolo del dott. Faust accanto a celebri artisti come il basso Lucenti e il soprano spagnolo Conchita Supervia. Il suo trionfo a Lecce precedette la immediata successiva affermazione del tenore in campo internazionale. Un anno dopo, un altro tenore, il sardo Bernardo De Muro, impegnato nel ‘Ruy Blas’ di Filippo Marchetti, trovò nel teatro leccese l’inizio di una splendida carriera che lo portò, l’anno successivo, al Teatro alla Scala di Milano.
All’inizio degli anni ’20, Tito Schipa fu nominato direttore artistico del teatro e, negli anni che seguirono, organizzò stagioni liriche di altissimo livello che vantarono la presenza di grandi artisti e la direzione di compositori dell’epoca quali Pietro Mascagni, Francesco Cilea, Riccardo Zandonai. Sul palcoscenico del teatro, oltre a Tito Schipa, si sono susseguiti cantanti prestigiosi come Giovanni Manurita, Antonio Melandri, Francesco Merli (tenore), Benvenuto Franci (baritono), Tancredi Pasero (basso), Giannina Arangi Lombardi, Toti Dal Monte, Lina Pagliughi, Licia Albanese, Iris Adami Corradetti (soprano).
Negli anni ’40, le stagioni liriche furono organizzate dalla sapiente guida del maestro Carlo Vitale, fino alla sua morte, nel 1989. Da ricordare, nel 1979, la prima assoluta dell’opera ‘Il Marchese di Rocca Verdina’, diretta personalmente da Dino Milella, autore di musica e libretto; nel 1981 e nel 1983 furono rappresentate in lingua originale, per la prima volta in Puglia la ‘Carmen’ di Bizet ed il ‘Faust’ di Gouneud, quest’ultimo nella versione integrale, comprendente la suggestiva scena del baccanale dell’atto terzo. Indimenticabile, nel 1984, fu la rappresentazione dell’'Aida' di Verdi, con il tenore Nicola Martinucci, in occasione del centenario dell’inaugurazione del Teatro e, nel 1985, la ‘Figlia del Reggimento’ di Donizetti, diretta dal maestro Franco Caracciolo, con scene di Franco Zeffirelli. Altre memorabili rappresentazioni: nel 1986, ‘La Boheme’ con il soprano Raina Kabaiwanska , nel 1988, ’Anna Bolena’ di Donizetti, con Katia Ricciarelli, il basso Paolo Washington e la regia di Beppe De Tommasi, e il ‘Nabucco’ di Verdi, con il debutto del baritono Simone Alaimo e il grandioso allestimento di Tito Varisco.
In quegli anni e sino ai nostri giorni, non sono mancati cantanti e direttori d’orchestra di fama internazionale. Tra questi ultimi, nel 1978, il maestro Tristano Illesberg ha diretto la prima assoluta dell’opera ‘Ifigenia’ (in Tauride), di Francesco Morini, con il soprano Luisa Maragliano; nel 1990, Daniel Oren ha diretto ‘Simon Boccanegra’, con il baritono Leo Nucci, il basso Roberto Scandiuzzi, regia di Virginio Puecher; sempre nel 1990, Raynald Giovaninetti ha diretto ‘La Traviata’ di Verdi con il tenore Vincenzo La Scola e la regia di Stefano Vizioli; nel 1993, Paolo Peloso ha diretto ‘La Boheme’, con Salvatore Fisichella , regia di Beppe De Tommasi e scenografie di Ferruccio Villagrossi. Tra i cantanti, oltre ai già citati; i tenori Mario Del Monaco (1967), Lando Bartolini (Tosca,1984) Pietro Ballo (La figlia del Reggimento, 1985), Nicola Martinucci (Aida, 1984, Norma, 1994; Turandot, 1995),Giuseppe Giacomini, Maurizio Frusoni; i soprani Luisa Maragliano (Cavalleria Rusticana, 1976, Aida, 1977), Gabriella Tucci (Turandot, 1977), Luciana Serra (Lucia di Lammermour, 1979, I Puritani 1998), Cecilia Gasdia (La Bohème, 1989), Lucia Aliberti, Maria Chiara; i baritoni, Aldo Protti, Alberto Rinaldi; i bassi Bonaldo Gaiotti, Rolando Panerai.
Dal 1997 al 2002, Katia Ricciarelli è stata nominata direttrice artistica della Stagione lirica tradizionale del Teatro Politeama ‘Greco’. Nel 1998 è stata interprete in ‘Fedora’ di Umberto Giordano insieme al tenore José Cura, nel 1999 in Adriana Lecouvreur, nel 2000 in Agrippina e Turandot. Nel 1998 la prima opera ‘I Puritani’, di Bellini, è stata magistralmente diretta dalla bacchetta di Richard Bonjnge, con il soprano Luciana Serra, e la regia di Filippo Crivelli. Nel 1999 Gloria Scalchi è interprete ne 'I Capuleti e i Montecchi’ e Francesca Patané in Macbeth. Infine, nella Stagione lirica del 2000 'L'elisir d‘amore‘ è stato diretto da Alberto Veronesi e ’I due Foscari’, da Carlo Palleschi con Renato Bruson.Nel 2012, Maria José Montiel si è esibita in 'Carmen' diretta dal Maestro Zigante (direttore artistico della Stagione Lirica Tradizionale) con la regia di C. A. De Lucia, direttore artistico negli anni 2015-16. Nel 2017 la Stagione Lirica è stata guidata dalla direzione artistica di Giandomenico Vaccari.
Oltre alla Stagione lirica, il Teatro Politeama Greco sotto la direzione della titolare del Teatro, l' avvocato Sonia Greco propone un cartellone di Stagione Teatrale con spettacoli di prosa, musical, cabaret, balletti e concerti. Tra gli artisti: Vincenzo Salemme, Alessandro Siani, Alessandro Haber, Paola Quattrini, Virginia Raffaele, e tra i musicisti e compositori il premio oscar Nicola Piovani e   Goran Bregovic. La programmazione comprende anche concerti di musica classica e leggera, convegni e concorsi di danza internazionali ed eventi di vario genere. La programmazione annuale è, infatti, improntata alla varietà, in modo da poter soddisfare la più ampia fascia di pubblico a conferma del fatto che il Teatro è contenitore per eccellenza della cultura, tempio della musica e dell'arte in tutte le sue infinite manifestazioni.
Fra i grandi direttori d'orchestra contemporanei si sono esibiti sul nostro palcoscenico il premio oscar maestro Ennio Morricone e, nel giugno 2010 il maestro Riccardo Muti; tra i musicisti, i violinisti Uto Ughi e Salvatore Accardo, i pianisti Ludovico Einaudi, Giovanni Allevi, Stefano Bollani.
Nei i concerti di musica leggera si sono susseguiti artisti come Massimo Ranieri, Renato Zero, Lucio Dalla, Claudio Baglioni e tanti, tantissimi altri.
Nel gennaio 2016 il Teatro Politeama Greco di Lecce, con il Teatro Verdi di Firenze, sono stati gli unici Teatri lirici ad ospitare il colossal opera musicale 'ROMEO E GIULIETTA', prodotto da David Zard. Lo spettacolo partito dall'Arena di Verona e con tour internazionale, era inserito nel Cartellone della Stagione Teatrale 2015-16, e sono state apportate modifiche tecniche specifiche per adeguare le scene al palcoscenico del Politeama.
Il 26 e 27 novembre 2016 il Maestro Roberto Bolle ha scelto il Teatro Politeama Greco per esibirsi con il suo cast internazionale nel 'ROBERTO BOLLE and FRIENDS'. Nel cast era presente anche la salentina Nicoletta Manni, prima ballerina del Teatro Alla Scala.
Nel 2017, l'Etoile de l'Opéra de Paris e direttrice del Ballo dell'Opera di Roma, Eleonora Abbagnato si è esibita in 'Carmen' di Amedeo Amodio.
 

STORIA DEL TEATRO COME EDIFICIO
Il Teatro Politeama ‘Greco’ era nato nel pensiero dei cittadini di Lecce già molti anni prima che si
posasse la prima pietra destinata a costruirlo. Lecce meritava un grande teatro che accogliesse non più solo pochi spettatori privilegiati, ma anche il popolo, ormai conquistato dall’amore per l’opera e la musica. Il sogno iniziò a tramutarsi in realtà quando, nel 1882, Donato Greco chiese al Municipio la licenza per la costruzione del teatro. Il Progetto fu approvato all’unanimità dal Consiglio comunale riunito dal Sindaco Guariglia. I lavori iniziarono pochi mesi dopo sotto la direzione dell’ingegner Oronzo Greco (fratello di Donato) e proseguirono alacremente per un anno. Il Teatro era dotato di un palcoscenico mobile, in grado di abbassarsi sino a diventare tutt’uno con la platea. Dopo una prima verifica acustica il giorno di Pasqua del 1884, che lasciò entusiasti artisti, orchestrali. e spettatori, l’inaugurazione ufficiale del Teatro Politeama ‘Principe di Napoli’ (così si chiamò il teatro nei suoi primi anni di vita) avvenne il 15 novembre del 1884 con l"Aida’ di G. Verdi e fu un grande successo.
Nel 1913 vennero eseguiti importanti lavori di ristrutturazione: il teatro, prima in legno, fu costruito in pietra; il palcoscenico divenne fisso; fu aumentata la capienza del teatro; furono costruite tre file di palchi oltre il loggione; il soffitto fu dipinto dal maestro Carmine Palmieri. Furono apportati numerosi abbellimenti: in particolare, la sala fu arricchita con decorazioni eseguite da maestri decoratori di fama nazionale, le vecchie poltrone vennero sostituite con nuove, più confortevoli, con l’alta spalliera in velluto rosso, nello stile del tempo; infine, al posto del preesistente giardino venne creato il grandioso foyer.
Altri lavori furono eseguiti, nel 1926, dietro suggerimento del direttore artistico, il celebre tenore Tito Schipa e portarono alla creazione del ‘golfo mistico’ per l’orchestra: così, Wagner aveva battezzato la fossa orchestrale, ossia lo spazio, scavato in parte sotto il palcoscenico, in parte sotto il livello della platea, dal quale il suono si diffondeva perfetto ed armonioso, in tutta la sala. In precedenza l’orchestra suonava allo stesso piano della platea.
Il 1958 fu un altro anno di importanti ed impegnativi lavori di restauro, voluti dal titolare del teatro, I’avv. Giuseppe Greco: furono aggiornati tutti i sistemi di sicurezza, l’impianto elettrico e di riscaldamento trasformato, quest’ultimo, da impianto a termosifone, ad impianto ad aria calda.

Nel 1994, nuovi interventi di restauro hanno portato al rinnovo dell’intera platea, nonché al restauro di tutti i fregi e le decorazioni dei palchi e dell’arco scenico, e del foyer del teatro, oltre a numerosi aggiornamenti tecnici, questa volta per volontà del figlio di Giuseppe Greco, il dott. Alberto Greco, che si era appassionato al Teatro sin da ragazzo e, dopo una vita  dedicatagli, ha raggiunto l'obiettivo della sua conservazione e valorizzazione nel tempo, nel rispetto del suo valore artistico.  Nel 1976, al Teatro Politeama Greco è stata riconosciuta la prestigiosa qualifica di Teatro di Tradizione secondo l’art.28 della legge n. 800/67.

Nel 1979, il Teatro é stato vincolato in applicazione della legge 1/6/39  n.1089 per il pregevole valore storico ed artistico ed è stato dichiarato monumento nazionale.
 Ai numerosi turisti che tornano oggi a visitare il Teatro Politeama Greco, magari dopo anni di assenza da Lecce, non resta così che costatare che il tempo ha reso la sua storia più lunga e più bella per merito di una appassionante conservazione del suo monumentale valore artistico.


History of the Politeama Greco Theater
The 'Teatro Politeama Greco'  was born as the second largest theater in southern Italy, after the San Carlo Theater in Naples, inaugurated in 1737. The theatrical performances in Lecce were in the privilege of the few spectators that the only small theater of the time could to contain.
In the 19th century, the public demonstrated openly the discontent for the lyrical seasons. All met the harsh criticism of the Lecce audience, who, despite the presence of singers, was also of a good standard, noted the mediocrity of the fittings, the small number of orchestras and choral masses. The dissatisfaction was now widespread among the aristocrats and bourgeois, as well as among the people, who dreamed of a theater whose capacity would enable everyone to cultivate love for opera and music in general.
Thus, in 1884, the Politeama Theater 'Principe di Napoli'  was inaugurated, today's 'Politeama Greco Theater'. At the official inauguration on 15  of November , 1884, with Giuseppe Verdi's "Aida", the composer, unable to attend, delegated the master Carlo Lovati to direct the opera. The cast of artists was of the highest standard and included: soprano Erminia Giunti-Barbera, then considered one of the best performers of 'Aida', tenor Francesco De Santis, soprano medium Emma Terrigi, baritone Stefano Caltagirone and compassion tenor Attilio Marverti. At the end of the work, It was in the spring of 1894, for the first time in Italy, the edition revised with substantial modifications to the First Act of the ' Manon Lescaut 'by Giacomo Puccini. In 1911, the debut of the great tenor Tito Schipa took place, whose artistic life has been linked to Politeama 'Greco' Theater. The debut took place in the fortuitous circumstances for the dismissal of the tenor of 'Mefistofele' by Arrigo Boito. Tito Schipa, a young chorus, proposed to replace him and, considering the difficulty of finding a singer in a short time, got to interpret the role of Dr. Faust next to famous artists such as Bass Lucenti and Spanish soprano Conchita Supervia. His triumph in Lecce preceded the immediate subsequent affirmation of the international tenor. Another year later, another sardinian Bernardo De Muro, engaged in Filippo Marchetti's 'Ruy Blas', found a successful career in the Lecce theater, which brought him the following year to the Teatro alla Scala in Milan .
In the early 1920's, Tito Schipa was appointed artistic director of the theater and in the years that followed, he organized high-profile opera seasons boasting the presence of great artists and the direction of composers of the time such as Pietro Mascagni, Francesco Cilea , Riccardo Zandonai. On the stage of the theater, besides Tito Schipa, there have been prestigious singers such as Giovanni Manurita, Antonio Melandri, Francesco Merli (tenor), Benvenuto Franci (baritone), Tancredi Pasero (bass), Giannina Arangi Lombardi, Toti Dal Monte, Lina Pagliughi , Licia Albanese, Iris Adami Corradetti (soprano). In the '40s, the lyrical seasons were organized by the wise master of Carlo Vitale until his death in 1989. In 1979, the first absolute work of' The Marquis of Rocca Verdina ', directed personally  by Dino Milella, author of music and booklet; in 1981 and 1983, the original 'Bizet' Carmen 'and' Faust 'by Gouneud, the latter in the full version, including the evocative scene of the bacchanal of the third act, were first represented in Puglia. Unforgettable in 1984 was the representation of Verdi's Aida, with the tenor Nicola Martinucci, on the occasion of the centenary of the inauguration of the Theater and, in 1985, the Donizetti's "'Figlia del Reggimento", directed by the master Franco Caracciolo , with scenes by Franco Zeffirelli. Other memorable performances: in 1986, 'La Boheme' with soprano Raina Kabaiwanska, in 1988, 'Anna Bolena' by Donizetti, with Katia Ricciarelli, basso Paolo Washington and directed by Beppe De Tommasi, and 'Nabucco' by Verdi , with the debut of Baritone Simone Alaimo and the great set-up by Tito Varisco.
In those years and to this day, there have  been internationally renowned singers and conductors. Among them, in 1978, master Tristano Illesberg directed the first absolute of the work 'Ifigenia' (in Tauride) by Francesco Morini, with soprano Luisa Maragliano; in 1990, Daniel Oren directed 'Simon Boccanegra', with baritone Leo Nucci, bass Roberto Scandiuzzi, directed by Virginio Puecher; Always in 1990, Raynald Giovaninetti directed Verdi's La Traviata with the tenor Vincenzo La Scola and directed by Stefano Vizioli; In 1993, Paolo Peloso directed 'La Bohème' with Salvatore Fisichella, directed by Beppe De Tommasi and set design by Ferruccio Villagrossi. Among the singers, in addition to the above mentioned; the tenors Mario Del Monaco (1967), Lando Bartolini (Tosca, 1984), Pietro Ballo (The daughter of the Regiment, 1985), Nicola Martinucci (Aida, 1984, Norma, 1994, Turandot, 1995), Giuseppe Giacomini, Maurizio Frusoni; (1977), the soprano Luciana Serra (Lucia of Lammermour, 1979, I Puritani 1998), Cecilia Gasdia (La Bohème, 1989), Lucia Aliberti, Maria (1976), Luisa Maragliano (Cavaleria Rusticana, 1976, Aida, 1977), Gabriella Tucci (Turandot, 1977) Maria Chiara; the baritones, Aldo Protti, Alberto Rinaldi; the bass players Bonaldo Gaiotti, Rolando Panerai.
From 1997 to 2002, Katia Ricciarelli was named artistic director of the traditional opera season of the Politeama 'Greco' theater. In 1998 she was interpreter in 'Fedora' by Umberto Giordano along with the tenor José Cura, in 1999 in Adriana Lecouvreur, in 2000 in Agrippina and Turandot. In 1998, Bellini's first opera 'I Puritani' was masterly directed by Richard Bonjnge's wand, with soprano Luciana Serra, and directed by Filippo Crivelli. In 1999 Gloria Scalchi was interpreter in 'Capuleti e Montecchi' and Francesca Patané in Macbeth. Finally, in the Lyrical Season of 2000, 'Elisir d'amore' was directed by Alberto Veronesi and 'I due Foscari' by Carlo Palleschi with Renato Bruson. In 2012 Maria José Montiel performed in 'Carmen' directed by Maestro Zigante (artistic director of the Traditional Song Season) directed by Carlo Antonio De Lucia, artistic director in the years 2015-16. In 2017 the Lyrical Season was guided by the artistic direction of Giandomenico Vaccari.
In addition to the opera season, Teatro Politeama Greco under the direction of the owner of the theater, the lawyer Sonia Greco proposes a Theater Season with performances of prose, music, cabaret, ballet and concerts. Among the artists: Vincenzo Salemme, Alessandro Siani, Alessandro Haber, Paola Quattrini, Virginia Raffaele, and among the musicians and composers as the Oscar master Nicola Piovani and Goran Bregovic. The program also includes concerts of classical and light music, conventions and competitions of international dance and various events. The annual programming is in fact influenced by the variety, so that it can satisfy the broadest audience, confirming that the Theater is the hallmark of culture, temple of music and art in all its endless manifestations. Among the great contemporary orchestral directors, the Oscar master Ennio Morricone has performed on our stage and, in June 2010, Master Riccardo Muti; among the musicians, violinists Uto Ughi and Salvatore Accardo, pianists Ludovico Einaudi, Giovanni Allevi, Stefano Bollani. Light music concerts were followed by artists such as Massimo Ranieri, Renato Zero, Lucio Dalla, Claudio Baglioni and many others.
In January 2016, Teatro Politeama Greco di Lecce, with the Teatro Verdi in Florence, were the only lyric theaters to host the colossal musical opera 'ROMEO E GIULIETTA' produced by David Zard. The show hosted by the Arena of Verona and with international tours was included in the Theater Show Calendar 2015-16, and specific technical modifications were made to adjust scenes to the Politeama stage. On 26 and 27 November 2016, Master Roberto Bolle chose the Politeama Greco Theater to perform with his international cast in 'ROBERTO BOLLE and FRIENDS'. The cast also featured Salento Nicoletta Manni, the first ballet dancer at Teatro Alla Scala. In 2017, Etoile de l'Opéra de Paris and director of the Opera Ballet of Rome, Eleonora Abbagnato performed in 'Carmen' by Amedeo Amodio.
 
HISTORY OF THEATER AS BUILDING
The Politeama Greco Theater was born in the thought of the citizens of Lecce many years before it was put the first stone to be built. Lecce deserved a great theater that welcomed not only a few privileged spectators, but also the people, now conquered by love for opera and music. The dream began to turn into reality when, in 1882, Donato Greco asked the City Hall for a license to build the theater. The Project is unanimously approved by the City Council convened by Mayor Guariglia. The work started a few months later under the direction of the engineer Oronzo Greco (brother of Donato) and continued briefly for a year. The Theater was equipped with a mobile stage, able to lower itself to become one with the audience. After a first acoustic check on the Easter Day of 1884, which left enthusiastic artists orchestras. and spectators, the official inauguration of the Politeama Theater 'Principe di Napoli' took place on November 15, 1884 with G. Verdi's "Aida" and was a great success.In 1913 important renovations were carried out: the first wooden theater was built in stone; the stage became fixed; the capacity of the theater was increased; three rows of stairs were built over the loggia; the ceiling was painted by master Carmine Palmieri. Numerous embellishments were made. In particular, the room was enriched with decorations made by nationally renowned decorating masters, the old armchairs were replaced with newer, more comfortable with the red velvet top in the style of the time; Finally, instead of the pre-existing garden, the grand foyer was created. Other works were executed in 1926, following the suggestion of the artistic director, the famous tenor Tito Schipa, and led to the creation of the 'mystical gulf' for the orchestra: so, Wagner had baptized the orchestral pit, or the space excavated in part the stage, partly below the floor level, from which the sound spreads perfectly and harmoniously throughout the room. Earlier the orchestra played on the same floor of the hall. 1958 was another year of important and demanding restoration work, wanted by the theater owner, I'avv. Giuseppe Greco: all the safety systems, the transformer and the electric heating system were upgraded, the latter from a heating plant to a hot air plant. In 1994, new restoration works have led to the renovation of the whole hall, as well as the restoration of all the friezes and decorations of the stage and stage arcade, and the foyer of the theater, as well as many technical updates, this time by will of the son of Giuseppe Greco, dr. Alberto Greco, who had been fond of the Theater since he was a boy and after a lifetime dedicated to him, has achieved the goal of his conservation and enhancement over time, respecting his artistic value. In 1976, Teatro Politeama Greco was recognized as the prestigious title of Teatro di Tradizione according to Art. 28 of Law no. 800/67. In 1979, the Theater was constrained in accordance with law 1/6/39 n.1089 for the valuable historical and artistic value and was declared a national monument. Many tourists who come back to visit the Politeama Greco Theater, perhaps after years of absence from Lecce, is not to say that time has made its longest and most beautiful story thanks to the fascinating preservation of its monumental artistic value.


DATI TECNICI
Superficie totale del teatro mq.2700.
SALA: superficie mq. 750; posti tot. n. 998, in partic. posti a sedere in platea n. 693; n. 2 ordini di palchi per un totale di posti n. 235 (130+105); loggione posti n. 60.
PALCOSCENICO: superficie tot. mq. 500; praticabile superficie tot. mq.155; profondità m. 12,50, larghezza m. 14,40, altezza m. 17,40 (sino al ballatoio in. 9,8).
BOCCASCENA: larghezza m. 14, altezza m. 10.
GOLFO MISTICO: superficie mq. 79,30.
FOYER: mq. 650.
CAMERINI: n. 15.
SALA PROVE: n. 2, superficie mq. 66,5 e mq.60.
SARTORIA E LABORATORI: adiacenti ai camerini.
Fornitura elettrica in bassa tensione 3 801220 v.. Potenza impegnata 50 kw.


RAGIONE SOCIALE

TEATRO POLITEAMA GRECO di Giuseppe Greco & C. s.n.c.

Via XXV Luglio, 30  LECCE  (Le) 73100

 
 

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Teatro Politeama Greco Lecce

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